«Nel corso della campagna elettorale abbiamo acceso i riflettori su temi fondamentali per il futuro di Molfetta»

«Ci siamo. Si conclude una campagna elettorale breve, forse una delle più brevi mai vissute, ma intensa, vera, partecipata. Una campagna nella quale Demos Molfetta ha scelto di stare dentro la città, di ascoltarla, di attraversarne i luoghi, i bisogni, le fragilità e le energie. In queste settimane abbiamo compreso, ancora una volta, il valore profondo dell’essere comunità. Demos è un partito radicato nei valori del cattolicesimo democratico, della democrazia solidale, della partecipazione e della responsabilità. A Molfetta si è presentato per la prima volta alle elezioni comunali sostenendo con convinzione, e prima di tutti, la candidatura di Manuel Minervini a Sindaco della città», così il gruppo Demos Molfetta, a sostegno di Manuel Minervini.
«Una candidatura che ha avuto il merito di aggregare, dopo molti anni, l’intero campo progressista, civico e innovatore della comunità molfettese. Non un semplice “campo largo”, ma uno spazio ampio di visione, idee, competenze, sensibilità e qualità dell’offerta politica. Demos Molfetta ha messo a disposizione della città una lista composta da 17 candidate e candidati al Consiglio comunale: donne e uomini, giovani, adulti e persone con maggiore esperienza, espressione di percorsi diversi, competenze differenti e di una comune volontà di servizio. Una lista equilibrata, plurale, rappresentativa. Una lista che ha voluto testimoniare concretamente il valore della partecipazione femminile, del ricambio generazionale, dell’impegno civico e della responsabilità personale. Nel corso della campagna elettorale abbiamo acceso i riflettori su temi fondamentali per il futuro di Molfetta, temi che non si esauriranno con il voto e sui quali continueremo a lavorare con serietà e determinazione».
«Abbiamo parlato della colmata sul lungomare, del rapporto tra opere pubbliche, ambiente e qualità urbana. Abbiamo parlato di lavoro dignitoso, non come privilegio, ma come diritto costituzionale e condizione essenziale di libertà. Abbiamo parlato di sicurezza e legalità, affermando che una città sicura non si costruisce solo con il controllo, ma con prevenzione, presenza, ascolto, educazione e cura dei luoghi. Abbiamo parlato di socialità, non come assistenza episodica, ma come diritti, dignità, inclusione e welfare di comunità. Abbiamo parlato della zona industriale, del suo ruolo strategico per l’economia cittadina, della necessità di servizi, infrastrutture, sicurezza e dialogo stabile tra imprese e amministrazione. Abbiamo parlato di un nuovo ecosistema urbano di prossimità per rilanciare commercio, cultura e socialità nel cuore di Molfetta. Abbiamo parlato di Blue Economy, del mare come infrastruttura per il futuro, capace di tenere insieme pesca, porto, turismo, impresa e rigenerazione urbana. Abbiamo parlato di una città più accessibile, più giusta, più attenta alle donne, ai giovani, alle famiglie, agli anziani, alle persone con disabilità, ai quartieri e alle fragilità».
«Ora è il tempo delle scelte. Il più alto esercizio democratico è nelle mani di ogni cittadina e di ogni cittadino. Una scheda e una matita sono strumenti semplici, ma potentissimi: con quel gesto si può tracciare una direzione, scegliere un’idea di città, indicare un futuro. Per Demos, quelle due linee che si incrociano sulla scheda rappresentano anche l’incrocio tra sviluppo equo e sostenibile e benessere della comunità».
«Per questo rivolgiamo un appello chiaro e consapevole alle cittadine e ai cittadini di Molfetta: il 24 e 25 maggio votiamo per una città che non si rassegna, che non divide, che non lascia indietro nessuno. Votiamo Manuel Minervini Sindaco. Votiamo Demos, come forza politica a sostegno di una coalizione progressista, civica e innovatrice. Sosteniamo le candidate e i candidati Demos al Consiglio comunale, donne e uomini che hanno scelto di mettersi al servizio della città con serietà, competenza e passione. Il nostro impegno non finisce con la campagna elettorale. Da qui vogliamo continuare a costruire una politica fatta di ascolto, partecipazione, cura, responsabilità e comunità. Perché Molfetta ha bisogno di una politica nuova, libera e consapevole. Ha bisogno della forza del noi», termina la nota.
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